4 nov 2010

San Sebastiano

Andrea Mantegna
San Sebastiano
Tela esposta nella Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro
Questo quadro era probabilmente l'opera d'arte piu' importante della Collezione Franchetti. Di Andrea Mantegna (1431-1506) esistono tre quadri raffiguranti San Sebastiano: una tavola di piccole dimensioni a Vienna, una grande pala d'altare a Parigi e questa tela alla Cà d'Oro. Si suppone che quest'ultima sia proprio quella tela che alla morte del Mantegna si trovava ancora nella sua officina. La straordinaria plasticità del Mantegna descritta a volte come marmorea, è particolarmente chiara anche in quest'ultimo dipinto. Il Santo, trafitto da frecce, con il volto sofferente rivolto al cielo, sembra uscire dalla sua nicchia marmorea. Una preziosa catenina di coralli e pietre dure appesa davanti alla nicchia, che scompare in parte dietro la testa del santo, sottolinea l'impressione che Sebastiano sia già fuori della nicchia. Le sue braccia sono legate dietro la schiena da una corda che gli penetra profondamente nella carne. Mantegna raffigura con una meticolosità incredibile le frecce e il sangue che esce dalle ferite. Sembra quasi di sentire la sofferenza del Santo nella propria carne. A destra in basso si sta spegnendo una candela, intorno alla quale si avvolge un cartiglio con una frase latina. Essa dice che solo il divino è intramontabile, mentre ogni altra cosa si dissolve come fumo. (da Arte & Architettura)

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