10 mag 2010

Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista

La Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista è stata costituita tra il 1260 e il 1261. I confratelli si riunivano inizialmente presso la chiesa di S. Aponal e nel 1301 si trasferirono in alcuni locali concessi dalla ricca famiglia Badoer e situati di fronte alla sede attuale.
Erano artigiani, commercianti e semplici cittadini devoti a Gesu' Cristo, alla Madonna, a San Giovanni Evangelista, fedeli al Doge e al Comune di Venezia. Si proponevano di aiutare moralmente e materialmente gli altri confratelli che avessero avuto qualche difficoltà, gli ammalati, di vegliare i defunti e partecipare ai loro funerali, di dare assistenza a chi ne avesse avuto bisogno e di dare un aiuto alle figlie che non avessero avuto sufficienti mezzi per il loro matrimonio.
I sacerdoti e i preti potevano essere iscritti, ma non ricoprivano cariche e potevano solo celebrare le sante messe. Le donne non erano iscritte, ma godevano dei diritti del loro genitore, marito o figlio. Alla scuola potevano iscriversi anche i patrizi senza pero' nessun obbligo finanziario nel tentativo di lasciar loro governare la città e non la Scuola che cosi' poteva essere piu' autonoma. Anche i non veneziani potevano iscriversi e il caso piu' celebre fu certamente quello di Filippo de Mézières. Questo cavaliere era il cancelliere del Re di Cipro e l'esecutore testamentario del Patriarca di Costantinopoli che, prima di morire, gli consegnò una reliquia della Croce sulla quale mori' Gesu Cristo. Filippo donò la reliquia alla Scuola e a questa vennero accreditati numerosi miracoli cosi' che la Scuola, alla fine del XV secolo, commissionò opere a Gentile Bellini, Vittore Carpaccio ed altri.
Il Septo marmoreo, interposto tra la Chiesa e la Scuola, realizzato da Pietro Lombardo tra il 1478 e il 1481. E' senza dubbio il simbolo della Scuola stessa.
Il simbolo dell'aquila che ritroveremo in molte altre parti della Scuola.
Il bassorilievo, posto sulla facciata della Scuola, della Vergine col Putto e San Giovanni Evangelista venerato dai Confratelli.
Il busto di S. Giovanni Evangelista (inizio XV secolo). Tra il 1389 e il 1454 la Scuola riesce ad ottenere i locali del pianterreno dai Badoer. Nasce cosi' la Sala delle Colonne e viene realizzato un nuovo ospizio per le donne anziane. Alla metà del '500 viene realizzata la Sala dell'Albergo e viene affidato al Tiziano la realizzazione di un dipinto per il soffitto che oggi si trova nel museo di Washington.
Tra la fine del '600 e gli inizi del '700 la Scuola viene ulteriormente ampliata, ma i lavori piu' importanti vennero eseguiti tra il 1727 e il 1762 periodo in cui il soffitto della Sala Capitolare venne alzato di cinque metri, fu realizzato l'altare con la statua del patrono e il pavimento in marmo: un vero capolavoro.
Con la soppressione napoleonica del 1806 la Scuola venne abbandonata e privata di tutti i suoi beni e addirittura adibita a deposito e custodia erariale delle altre opere d'arte prelevate dalle altre Chiese veneziane. Si salva solo il reliquario della Croce. Dopo varie vicissitudini la Scuola riapri' ufficialmente il 27 dicembre del 1857 per opera di Gaspare Biondetti Crovato che nel 1831, in una sua relazione, scrive che il fabbricato dovesse essere consegnato a: "qualificati artisti, i quali restaurato che l'abbiano colla massima diligenza lo conserveranno, per poscia raccomandarlo coll'esempio ai loro posteri".
L'aquila, la croce e i libri sono i simboli della Scuola.
La sala delle Colonne destinata all'accoglienza dei confratelli e dei pellegrini
Lo scalone del Codussi: lo spazio a disposizione per la costruzione di questa scala non era molto cosi' il Codussi adottò la tecnica della prospettiva realizzando i gradini alla sommità di 70 cm. piu' larghi di quelli alla base, rendendo piu' imponente lo scalone.
La Sala Capitolare (Salone San Giovanni)
Giuseppe Angeli - Giudizio universale (1761)
L'oratorio della Croce
Francesco Maggiotto - Trionfo della Croce (1784-1788)
L'interno della chiesa di San Giovanni Evangelista
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