04 mag 2010

Dedalo e Icaro

Sabato 1° maggio. Eravate davvero tanti!. Vi ho visto arrivare con le navi da crociera. Vi ho visto dentro le vostre auto in coda sul Ponte della Libertà (!?). Vi ho visto affollare i treni. Vi ho visto nelle Calli e nei Campi. Vi ho visto brulicare come formiche in Piazza San Marco.
Poi sono entrato al Museo Correr e non vi ho piu' visto.
E' strano sentirsi ...soli....in una Venezia cosi' gremita.
Eppure in quella stanza del museo c'ero solo io. I soli che mi facevano un po' di compagnia erano Dedalo e Icaro. Immobili, freddi, ma non muti. Li ho osservati a lungo e mi sono chiesto dove foste finiti tutti quanti.

Poi sono entrato alla Biblioteca Nazionale Marciana: semideserta.

Infine, verso le 15,00, ho deciso di visitare la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: deserta.

6 commenti:

Laura ha detto...

E' il problema del mondo d'oggi, tutto e' veloce, anche le visite ad una citta' storica come Venezia. Si va a San Marco, si compra un oggetto fatto in Cina, e cosi' si puo' dire di averla visitata. Quanto mi arrabbio quando la gente qui mi chiede se due giorni a Venezia sono sufficienti. Per cosa?

Almeno sai che se vuoi quiete puoi sempre andare ai musei.

Oscar ha detto...

Laura: E' davvero un peccato che si faccia di tutto per favorire l'afflusso a Venezia con ogni mezzo senza considerare che, a mio avviso, per la città è solo nocivo. Le navi da crociera sbarcano migliaia di persone che hanno solo 1 giorno per visitarla. Dove vuoi che vadano?. Se arrivassi in nave andrei, anche io, a vedere la Piazza e la Basilica o Palazzo Ducale. Durante il cammino vedrei la Venezia finta, quella che i miei occhi di turista vedono. Fotograferei tutto, anche i pochi sassi che esistono in città e me ne tornerei a casa raccontando a tutti di aver visitato Venezia e che la città è davvero bella. Comprerei sicuramente qualche stupido oggetto fabbricato in Cina, tanto chi si accorgerà mai della differenza con gli originali?
Perchè non fanno niente per fermare tutto questo?
Venezia è fragile! non merita il turismo di massa, il turismo mordi e fuggi. Io non sono veneziano, ma provo fastidio quanto vedo quelli che ho purtroppo ho definito "i nuovi barbari".
Sono convinto che, dalle loro visite, traggano vantaggio solo poche persone (albergatori, ristoratori, gondolieri etc.).
Gli euro portati dai turisti DEVONO invece finire nelle casse del Comune e offrire risorse a chi DEVE reinvestirle per farla rinascere.
E' ora di dare piu' privilegi ai cittadini e meno ai turisti e ai mercenari.
Se mai proporranno di far pagare un "ticket" di ingresso alla città saro' felice di onorarlo.
Scusami, ma io vado molto spesso a Venezia e sono stanco di vedere pochi residenti frastornati ed infastiditi da una marea di turisti. Quando mi dimostreranno che i secondi portano giovamento ai primi allora cambiero' idea. Ciao

antonella ha detto...

Bellissime le tue osservazioni...ma la tua dedizione alla città di Venezia ti ha portato a visitarla frequentemente e con una certa costanza. La maggior parte dei turisti quando ci torneranno?!? Sicuramente i musei sono favolosi...ma la città stessa è un museo a cielo aperto e la stragrande maggioranza delle persone che vi arrivano si limitano a vedere "la carta da regalo"...non hanno il tempo per "scartarla" e vedere cosa c'è dentro! Ciao.

Oscar ha detto...

Antonella: quello che scrivi è verissimo e non mi permetterei mai di controbatterlo. Cio' che mi preoccupa è il tentativo, a mio modo di vedere, indiscriminato di richiamare in città tante piu' persone quanto piu' si riesce. Un treno che arriva in stazione o un pulmann che va a parcheggiare a Piazzale Roma non trasportano migliaia di persone in un colpo solo. Io sono andato a vederle da vicino quelle "balene". Alcune non si vedono perchè sono piu' piccole, ma tutte insieme mi hanno colpito. Mi ricordo che per vederle tutte sono andato sopra al campanile di San Marco. Da la sopra le navi sembravano un nuovo grande quartiere della città, impressionante. Anche gli stranieri vedendole allibivano. Un giorno mi trovavo dentro una calle in prossimità delle Fondamenta delle Zattere (La calle è stretta e ha palazzi sui due lati) e una nave stava transitando nel canale. Ho sentito i palazzi tremare come se ci fosse un piccolo terremoto. Ciao

antonella ha detto...

Su questo non c'è dubbio che hai ragione! Le mega-navi da crociera non dovrebbero partire ed arrivare "in centro" a Venezia. Mi rendo conto che è un richiamo irresistibile dal punto di vista commerciale (...ovviamente delle compagnie che organizzano le crociere...). Partire da Venezia, o comunque transitare a Venezia, fa da richiamo turistico. Non è la stessa cosa partire da Trieste (per quanto io ami tantissimo la città), infatti l'unica compagnia che ci aveva provato dopo un anno si è ri-trasferita a Venezia. Questa deve essere una scelta politica di vietare il transito per una questione di salvaguardia di Venezia. Per quanto riguarda tutti gli altri...che arrivano via rotaia o gomma...comunque non è detto che rimangano più giorni e riescano ad apprezzare anche i tesori nascosti. Come dici tu ci si ferma sempre alla Basilica di S.Marco ed a Palazzo Ducale. Forse può essere che manchi un po' la cultura di preparasi prima sulle opportunità offerte dalla città che si sta andando a visitare e ci si limiti a guardare quanto risulta essere già noto perchè visto alla televisione o raccontato da amici. Penso che bisognerebbe avere la possibilità di guardare delle immagini come quelle che pubblichi tu su questo blog per scoprire cosa ci si sta perdendo. Ciao.

Oscar ha detto...

Antonella: sto piano piano cercando di capire le motivazioni che hanno portato le navi in città. Quelle, putroppo che fino ad ora ho trovato sono di natura economica. Si sostiene che i croceristi portino davvero tanto denaro a Venezia e tutti sappiamo che, solo per la sua conservazione, sono necessarie grandi somme. Quando avro' un quadro piu' completo riusciro' ad esprimere delle opinioni piu' obiettive e non solo istintive. Grazie per il resto. Ciao

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