30 apr 2010

Panchine a Venezia

Nel mio Post "il campo...in campo" avevo descritto il tipico campo veneziano in questo modo: "si tratta di uno spazio aperto, delimitato da edifici o canali, sul quale si affaccia una chiesa e nel quale sboccano più strade (a Venezia chiamate calli). Anticamente era in terra battuta, spesso ci cresceva l'erba e ci pascolavano gli animali. Al giorno d'oggi sono invece lastricati in pietra, i masegni di trachite. A volte vi crescono degli alberi o sono arredati con panchine in legno rosso.

Siamo in Campo Santo Stefano, uno dei piu' grandi e piu' affollati di Venezia. Le panchine sono 2 e anche malandate. Che fare se si è stanchi? Ci si puo' accomodare in uno dei tanti bar della piazza, non gratis naturalmente, oppure ci si puo' accontentare delle vere da pozzo.

Non credo darebbe fastidio qualche panchina in piu'! Del resto le panchine fanno parte di quello che viene definito "arredo urbano"! E qualche cestino in piu ??

In Campo San Maurizio le cose non cambiano. Nessuna panchina. Cestini dei rifiuti: il minimo indispensabile.

Campo Santa Margherita: finalmente troviamo le panchine! I cestini ci sono anche se qualcuno in piu' non guasterebbe se consideriamo che il campo è molto grande, molto frequentato e sede di mercato.

Campo S. Geremia: qualche panchina e qualche cestino.

Campo San Giacomo dell'Orio: ci sono le panchine e anche i cestini. Se ce ne fossero in numero maggiore non darebbero sicuramente fastidio.

Campo di Santa Maria Formosa: non vedo panchine all'orizzonte e devo cercare i pochi cestini presenti.

Campo San Tomà: panchine inesistenti. Pochi i cestini.

I campi sono luoghi molto frequentati sia dai veneziani che dai turisti. L'arredo urbano è inadeguato ad una città come Venezia in cui l'afflusso dei turisti è cosi' alto e non risponde alle esigenze dei pochi cittadini rimasti. Mi auguro si faccia qualcosa al piu' presto!.

6 commenti:

Gunther H.G. ha detto...

. . . e mi auguro, che il sindaco legge questo blog!

iRiMiKi ha detto...

... mi verrebbe da insinuare che in Campo Santa Margherita la percentuale dei veneziani è più alta che altrove. Quindi, qualche panchina in più! ;)))

Oscar ha detto...

Gunter e iRiMiKi: io non abito a Venezia, ma amo questa città moltissimo. Sono un po' arrabbiato perchè penso che qualche panchina e qualche cestino in piu' non guasterebbe di certo in città. Se il Comune investe per realizzare il People Mover che dà la possibilità ai croceristi e a coloro che insistono ad arrivare, in auto, in una città in cui le auto non esistono DEVE anche pensare ai cittadini che stanno lentamente, ma inesauribilmente scappando da Venezia. Le panchine e i cestini non verrebbero usufruiti solo dai residenti, ma anche dalle migliaia di persone che arrivano qui con ogni mezzo. E' inutile scrivere dappertutto "tenete pulita la città" se poi i cestini sono pochi o mancano del tutto?? e poi perchè cercano, in ogni modo di attirarmi in questa città se poi, per riposarmi devo sedermi sui gradini di un ponte, devo trattenere l'immondizia perchè non trovo un cestino, devo pagare per andare in bagno. Trovate che sono esagerato? No. Stanno trasformando la città in un museo a cielo aperto: mi sta bene, pero' al museo il bagno c'è. In riferimento al bagno mi devo spiegare meglio: ho contattato la società che gestisce le toilettes pubbliche. Ho chiesto loro se esisteva la possibilità di ottenere una specie di "carta venezia" per i bagni visto che sono molto spesso in città (e che sono stanco di dover prima chiedere qualcosa da bere e poi...). Mi hanno risposto che questo tipo di carta la danno solo ai residenti!? Allora perchè mi è stata concessa la "carta venezia" per i trasporti!? interessi diversi? Sicuramente si. Non è giusto nè per me e nemmeno per voi che amate, come me, la città. Ciao

antonella ha detto...

Ciao, anch'io spero tanto che il nuovo sindaco abbia un link sul tuo blog....potrebbe essergli davvero utile visto che le tue osservazioni sono sempre così attente ed obiettive. Le persone che in qualche modo "governano" Venezia devono vederla con gli occhi di chi ama questa città e non tener conto solo del punto di vista puramente politico.

iRiMiKi ha detto...

Condivido ogni parola, Oscar. Purtroppo, Venezia non è una città comoda per noi ospiti. Divieti e norme di comportamento vanno, senza dubbio, rispettati, ma a volte è davvero difficile farlo. Come si fa ad evitare di sedersi sui gradini delle vere da pozzo se mancano le panchine? Riguardo la "società che gestisce le toilettes pubbliche"... le macchinette per il pagamento nelle toilettes vicino a San Marco accettano solo monete da 1 euro e da 50 cents. Ma possibile che non abbiano trovato un modello meno limitante da installare?

Oscar ha detto...

Antonella: Grazie. Penso comunque che sia veramente difficile governare Venezia. Sono anche altrettanto convinto che chi lo fa deve amarla, rispettarla e soprattutto sentirla "casa sua". Deve avere a disposizione grandi quantità di denaro perchè questo serve ad una città simile. Deve ascoltare un po' di piu' i cittadini e meno i mercenari.

iRiMiKi: purtroppo mi sono reso conto che cio' che noi "eliminiamo" si trasforma, in questa città, in ricchezza. Capisco che tenere i bagni puliti non è proprio il massimo e che un prezzo bisogna pagarlo. Dobbiamo pero' considerare che chi fa questo lavoro è, nella maggior parte dei casi, extracomunitario; che le strutture sono brutte e a volte fatiscenti e che il lavoro migliore lo fa solo chi racimola il ricavato a fine giornata. Per quel prezzo ESIGO che la struttura sia pulita, accogliente e che, come nel caso da me descritto nel post "fate tanta plin plin" non deturpi il luogo in cui è stato inserito. Ciao

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