23 apr 2010

Palazzo Gradenigo

Quante volte ho passeggiato lungo Rio Marin. Quante volte mi sono fermato ad osservare ogni particolare di questo splendido luogo di Venezia. Quante volte ho guardato, attraverso le grate di recinzione in ferro, il piccolo giardino del Palazzo Gradenigo. Cosi' piccolo e cosi' intimo in una città in cui il verde è privilegio di pochi.

Ho a lungo sperato di poter entrare in quel fazzoletto di terra e rendermi conto di persona di come, da li', si possa godere dello spettacolo che le Fondamenta offrono.

Ogni tanto pero' i sogni si avverano ed oggi una cara persona mi apre la porta del Palazzo. Un palazzo del XVIII secolo (arch. Domenico Margutti, allievo del Longhena) che custodisce con cura ammirevole questo piccolo giardino (zona gialla nella cartina sotto). Un giardino descritto dal Dannunzio e che nel '700 era vastissimo tanto da arrivare fino al Canal Grande (vedi la zona rossa che contrassegna il giardino Papadopoli) e ospitava grandiose feste. Pensate che da qui si partiva a cavallo e si percorrevano i viali al suo interno. Al suo fianco Palazzo Cappello, già dei Bragadin e dei Soranzo (zona verde), anch'esso con splendido e vasto giardino recentemente restaurato.
Questa "zona verde" girava attorno al Palazzo Gradenigo e passando a fianco della Chiesa di San Simeone Piccolo arrivava ai Giardini Papadopoli.

Questo è il salone interno che dà su rio Marin e che, purtroppo, viene allagato quando c'è l'acqua alta. Al suo interno, appesi su una parete ci sono i due stemmi dei Gradenigo.

Il Palazzo accoglie 28 famiglie che accedono ai loro appartamenti attraverso varie scale interne. Quella sopra, a chiocciola, è bellissima e costituisce, purtroppo anche per le persone anziane, l'unica via di accesso agli appartamenti.

Un'altra entrata del Palazzo è posta alla fine della Calle lunga Chioverette. Appena varcato il cancello di entrata troviamo questa vera da pozzo.

Un'altra vera è situata al centro di un cortile interno del Palazzo.

Il bel porticato e sotto il cancello che permette l' accesso al giardino.

Sul lato sinistro, al di là del muro. c'è il giardino del Palazzo Cappello.

Lo stretto viale che termina con un cancello in ferro. L'ampio giardino di un tempo è stato inevitabilmente rovinato con la costruzione delle case popolari che si intravedono al di là del cancello stesso.






3 commenti:

AnnaLivia ha detto...

Fortunato! Grazie per questa bellissima visita!! I giardini di Venezia tante segreti. Conoscevo la vera da pozzo bianco ma non avevo visto l'altra.
Buona fine di settimana,
a presto!

Laura ha detto...

Una mia compagna di scuola abitava li' con la sua famiglia, pero' non sono mai stata a casa sua. Che meravigliosa entrata, e la scala a chiocciola e' un gioiello. Spero rimanga di proprieta' ai Veneziani invece che a una catena di alberghi.

Oscar ha detto...

Scusatemi, ma questo fine settimana è stato per me particolarmente intenso e tutto dedicato a Venezia.
Sabato sono andato a visitare zone di Cannareggio che non conoscevo e domenica ho partecipato ad una visita guidata alla fondazione Cini. Vi raccontero' tutto, ma mi ci vuole un po' di tempo per rimettere insieme tutte le informazioni raccolte.
Un week-end che ricordero' con piacere.

AnnaLivia: forse, in un'altra ala del Palazzo c'è un'altra vera da pozzo, ma non sono sicuro. Il giardino è molto piccolo, ma si trova in una posizione bellissima.

Laura: la signora che mi ha accompagnato (affabile e intelligente) mi ha assicurato che non ha intenzione di vendere e che anche molti altri inquilini sono dello stesso avviso. Le ho rivolto molte domande e abbiamo discusso di molte cose che sarebbe davvero lungo raccontare. E' stato per me un vero piacere trascorrere alcune ore in sua compagnia perchè è davvero bello incontrare, in qualsiasi parte del mondo, persone come lei.

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