03 apr 2010

Buona educazione a tutti!

Venezia città meravigliosa e...fragile.

Oggi, vigilia di Pasqua, in città c'era davvero tanta gente. Naturalmente quasi tutta concentrata, come al solito, a Rialto e in Piazza San Marco. All'ora di pranzo sono entrato in un vecchio bar o bacaro e, mentre stavo mangiando, ho notato appeso alla parete, un quadretto che "incorniciava" una vecchia pagina di giornale. Mi sono avvicinato ho cercato di capire a cosa si riferisse il titolo che, a caratteri cubitali, era riportato nella parte alta dell'articolo.

La pagina era originale e tratta da un numero del Gazzettino del 1989. L'articolo, firmato da Giorgio Lago, era una critica molto aspra al concerto dei Pink Floyd che si è tenuto il 15 luglio 1989, su un palco galleggiante, nel Bacino di San Marco. La foto sopra mostra la fase "dopo concerto".

Oggi lo stesso luogo appariva cosi'.

Entriamo ora in Piazza.

Alcune immagini della bellissima Piazza San Marco. Che abbiano organizzato qualche concerto ieri?

Io non getto cartacce o altre schifezze in giro per la città e in nome di una "educazione" che tutti dovremmo ormai aver acquisito volevo ringraziare coloro che si sono impegnati a lordare la piazza.

Infine volevo ringraziare anche chi, invece di abbandonare quà e là i propri rifiuti, ha intelligentemente preferito inserirli in un "sacchetto" e di lasciarli ben in vista in campo San Trovaso in modo tale da essere facilmente rimossi, dagli addetti ai lavori, naturalmente solo dopo le feste pasquali (un modo come un'altro per rispettare Venezia e soprattutto per difendere la natura!)

5 commenti:

Laura ha detto...

Quel concerto e' stato un disastro. Noi veneziani eravamo verdi dalla rabbia e allibiti. La gente e' arrivata la sera prima e si e' accampata. Ci sono stati molti atti di vandalismo, hanno rotto pietre facendo fuochi, rovinato vetrate. Non c'erano bagni portatili, e la puzza di urine ed escrementi era allucinante, per non parlare delle immondizie. Il giorno dopo hanno filmato un ragazzo che si e' alzato ed e' andato ad urinare sulla porta della chiesa di San Marco. Chi erano i responsabili? Chiaramente non e' stato piu' permesso un evento simile.

Il senso civico manca, e' vero, ma credo che la municipalita' veneziana sia anche in colpa. I cassonetti per le immondizie hanno una capacita' piccolissima e ce ne sono pochi. Quando ero piccola c'erano sempre molti spazzini che raccoglievano i rifiuti continuamente, ora non si vedono piu.

Il problema e' che venezia e' diventata usa e getta. La gente arriva, la usa e via, cosa fatta capo a. E' cosi' dappertutto. Vai nei boschi, vicino alle autostrade, trovi rifiuti ovunque. E' uno dei miei punti dolenti, come avrai capito. Dove vivo ora, e' tutta un'altra cosa, e cosi' quando vengo a Venezia la sporcizia mi colpisce ancora di piu', e mi fa molta tristezza. Se vedo qualcuno sporcare non sono capace di stare zitta.

Oscar ha detto...

Laura: la mia famiglia mi ha insegnato, sin da piccolo, ad essere educato. La scuola mi ha poi spiegato il significato del termine ecologia. Tutti ormai sanno cosa voglia dire ecologia. Probabilmente pero' cercando di "afferrare" questo secondo concetto molta gente ha dimenticato il significato del primo.
Se mi segui da tempo, ti sarai accorta che non tollero nè la maleducazione nè tantomeno l'inciviltà. Per cio' che mi è possibile continuero' a battermi nel tentativo di sensibilizzare gli animi su questi temi. Purtroppo, a mio avviso, quelle immondizie non erano state gettate in Piazza da veneziani. Oggi per entrare in Basilica c'era una coda di almeno cento metri. Questo significa che probabilmente cio' che ho visto era "un regalo" dei turisti. Non ho alcuna prova di cio', ma sono convinto che la maleducazione sia una brutta malattia e che nessun paese al mondo conosca il modo di curarla in via definitiva.
Ciao Laura.
Auguri di Buona Pasqua!

Laura ha detto...

A volte mi domando come una persona impara le regole dell'etica, cosa e' giusto o sbagliato. Non mi ricordo che mia mamma mi dicesse di non sporcare, mi ricordo che era una cosa dovuta, quasi instintiva, i rifiuti vanno negli appositi ricettacoli. Come una cosa cosi' semplice sia ignorata da cosi' tante persone mi allibisce. E' pigrizia, menefreghismo? Un po' di entrambi? Sicuramente non erano dei Veneziani quei rifiuti in piazza. Chiedi a qualsiasi Veneziano e ti rispondera' che non si farebbe trovare in piazza con la marea di turisti per nessuna ragione. I Veneziani vanno in piazza dopo il crepuscolo, o durante le feste. Ti assicuro pero' che ne ho visti di Veneziani buttare le immondizie in terra, e anche in acqua. C'era una vicina che aspettava il buio e buttava il sacchetto dell'immondizia in canale, mi ricordo ancora il rumore che faceva il sacchetto. Ho sorpreso un'altra vicina, una donna sempre molto elegante e distinta, lanciare un sacchetto pieno di giornali in canale, in piena luce, e quando le ho detto che i rifiuti non si lanciano in acqua mi ha risposto che non erano fatti miei. Questa e' una risposta tipica dei veneziani, non sono fatti suoi, come se l'inquinamento della mia citta', la mia laguna, le mie isole non fosse una cosa che mi riguarda o che possa avere ripercussioni su ogni individuo. La rabbia che mi viene sentendo quelle parole e' indescrivibile.

Ti auguro una Buona Pasqua, e mi raccomando non dimenticarti di riciclare! ;o)


PS Come individui possiamo solamente influenzare le persone intorno a noi, ma continua cosi', anche se cambi una persona alla volta e' possibile avere grandi ripercussioni a lungo andare. Grazie!

iRiMiKi ha detto...

Sono d'accordo con Laura, possiamo solo creare piccoli cerchi concentrici di educazione e civiltà attorno a noi, nelle nostre famiglie, sperando che, generazione dopo generazione, diventino sempre più larghi, fino ad estendersi nel mondo intero. In attesa che ciò si realizzi, assistiamo impotenti alla devastazione di una città fragile e indifesa data in pasto al turismo di massa. Ma, a parte le considerazioni sull'educazione e l'etica dei singoli individui, è in grado una città di neanche 300mila abitanti sostenere il carico annuo di decine di milioni di turisti? Non sarebbe ragionevole introdurre il numero chiuso almeno nei periodi di maggiore affollamento (Carnevale, Pasqua, Redentore ecc)? Immagino la resistenza a un'eventuale misura del genere da parte dei commercianti e degli albergatori...
Fa male al cuore vedere le immagini che hai pubblicato, e non solo a voi veneziani. Vi assicuro che molti turisti ci entrano in punta di piedi, con venerazione, sostenendo le attività commerciali della città e rispettando le regole dei padroni di casa. Credo di far parte anch'io di questa categoria, e, dopo 20 anni di "buona condotta turistica", mi permetto di fare un'osservazione ai veneziani... più precisamente, a quella parte dei veneziani che hanno un cane in famiglia. Ma possibile che tutte le calli siano cosparse dai "prodotti" degli amici a 4 zampe e i padroni non si curano di pulire? Ci sono sistemi semplicissimi in commercio (un astuccio contenente un rotolo di sacchetti che si attacca fisso al guinzaglio del cane). Tutti i cani qui a Padova ne sono dotati, e si cammina bene su strade pulite. Sarebbe bello poterlo fare anche a Venezia, camminare col naso in sù a vedere le cose belle attorno.
Perdonatemi questo piccolo appunto... non è per cattiveria.

Oscar ha detto...

Laura e iRiMiKi: sono contento di sentirvi dire queste cose. Cerchero', nel limite del possibile, di fare la mia parte affinchè come dice iRiMiKi "si riesca a creare piccoli cerchi concentrici di educazione e civiltà attorno a noi, sperando che, generazione dopo generazione, diventino sempre più larghi.
Laura: nei quartieri popolari il comune ha installato dei cassonetti, molto grandi, per la raccolta differenziata. In tutto il resto della città la raccolta (sempre differenziata) viene effettuata dagli operatori casa per casa. Questo va bene ma, a mio avviso, non vanno bene tutti quei sacchetti che i veneziani depositano fuori delle loro porte e sono cosi' alla mercè di gatti, colombi, gabbiani e...topi. Se venissero consegnati gli appositi contenitori fuori delle porte e lungo le vie si vedrebbero solo dei contenitori e non dei sacchetti rotti con conseguente riversamento del loro contenuto nelle Calli.
Ho discusso questa mia idea con gli operatori ecologici. Mi hanno risposto che si potrebbe fare e che la cosa non li ostacolerebbe durante la raccolta.
Perchè il Comune non fa questo?
iRiMiKi: per quanto riguarda i cani e...i loro escrementi...sono purtroppo un po' pessimista. Penso che la colpa sia dei veneziani e della loro mentalità. Non ho visto cani randagi in giro. I Padroni pensano, a torto, che la cacca dei loro beneamati animali si possa depositare quà e là senza problema. Probabilmente si dovrebbero dare delle multe a chi non rispetta le regole.
Ciao

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