06 mar 2010

Mostra del Giorgione (Castelfranco Veneto - Treviso)

"La tempesta" l'opera piu' enigmatica di Giorgione. Sono numerose le interpretazioni avanzate dagli studiosi di fronte al tema della donna nuda che allatta al cospetto di un uomo immersa nel paesaggio. Molti anche i tentativi di individuare la città sullo sfondo: Castelfranco, Padova, Treviso.
A cinque secoli dalla morte, nel 1510 a Venezia per peste, quando era poco piu' che trentenne, il piu' misterioso tra gli artisti del nostro Rinascimento torna nella sua Castelfranco, dentro quelle mura medievali che lo hanno visto nascere e che sono giunte intatte fino a noi.
Castelfranco ospita, dal 12 dicembre al 11 aprile 2010 una mostra che riunisce molte delle opere attribuite alla sua mano.
"I tre filosofi"
"Le tre età dell'uomo"
Autoritratto
Per quanto nato a Castelfranco ed espressione di quel peculiare contesto territoriale, si puo' ben dire che, in un certo senso, Giorgione è Venezia.
La Venezia del castellano Giorgione è in fondo la stessa del cadorino Tiziano, dei giovani bergamaschi come Previtali, Cariani e i Santacroce, degli scultori milanesi, degli architetti come Codussi che immettono le forme della rinascenza toscana in città. Una realtà questa sempre piu' complessa, dinamica e intricata che, sulle fondamenta delle tradizioni di matrice bizantina che la connotava, innesta tutta la prorompente vitalità del mondo della sua provincia, senza il quale ormai, dalla metà del Quattrocento, ossia dalla caduta di Costantinopoli, non potrà piu' vivere.
E' indubbio che furono proprio queste figure assorbite dal territorio della Serenissima, e non solo, a imprimere una svolta, decisa, radicale e irrevocabile, al modo di esprimere visivamente la percezione del reale e dell'ideale che si registra nel Veneto all'avvio del nuovo secolo.
Giorgione è il nome piu' celebre ed emblematico di tale rinnovamento partito dal basso, che si incontra con le istanze di rifioritura culturale manifestate dall'elite della società, ma no era il solo. Con una metafora lo si potrebbe immaginare come il portatore di un vessillo in testa a un plotone di giovani desiderosi di imporsi da protagonisti sul vivacissimo e stipato palcoscenico della città.
Se ne avete l'occasione andate a vedere la mostra. Vi consiglio la visita accompagnati da una guida del museo.

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...