15 mar 2010

Scuola Grande di San Rocco

Mattina di primavera dello scorso anno: stavo passeggiando per Venezia, senza una meta precisa, come al solito. C'era un vento forte quella mattina e il tempo non prometteva niente di buono. Mi trovavo in campo Santa Margherita e mi stavo dirigendo verso la Chiesa di Santa Maria dei Carmini. Improvvisamente iniziò a piovere a dirotto e, trovandomi di fronte all'ingresso della Scuola Grande dei Carmini decisi di entrare per trovare riparo. Acquistai il biglietto. Iniziai la mia visita con lo scopo di documentare fotograficamente (naturalmente con molta discrezione e senza utilizzare il flash!) l'interno della Scuola. Fuori c'era un diluvio, dentro la Scuola c'era Venezia: la sua storia, il suo splendore. Non riuscivo a trattenermi dal fotografare tutto cio' che i miei occhi vedevano. Ad un certo punto arrivò una comitiva di turisti. Mi mischiai subito a loro. La guida, una signora di mezza età comincio' a descrivere i quadri affissi alle pareti e al soffitto, i pavimenti in marmo, le decorazioni lignee alle pareti e persino i controsoffitti in un modo cosi' chiaro e coinvolgente che mi trasporto' e mi fece rivivere quei tempi andati.
Quante volte ero passato davanti a quell'ingresso senza rendermi conto di cio' che c'era all'interno di quell'edificio. Perchè non ero mai entrato a visitare la Scuola ?
Dopo quella piacevole esperienza decisi di documentarmi e di visitare tutte le Scuole Grandi. Un giorno entrai nella Scuola Grande di San Rocco. Salii le scale cosi' da raggiungere la Sala Capitolare e mi ritrovai di fronte allo spettacolo visibile nella foto sopra.
Ieri ho portato con me una persona cara perchè volevo che anche lei godesse di quello spettacolo. Vi propongo queste foto perchè sono convinto che tutti devono conoscere gli splendori che Venezia cela. Questo è il mio solo obiettivo. Andate a visitare le Scuole grandi. Nessuna foto potrà mai essere bella come cio' che solo i vostri occhi vedranno.
La Sala Capitolare
La Sala dell'Albergo. Crocefissione di Jacopo Tintoretto
Tintoretto: ovale di San Rocco in gloria
Guardate con attenzione le pareti. Le sculture in legno sono indescrivibili.
Tiziano Vecellio: L'Annunciazione
Giorgione: Cristo portacroce. Bello. Unico. Da ammirare e conservare nella memoria.
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