21 feb 2010

Perdersi a Venezia


Quante volte, uscendo dalla stazione ferroviaria (se arrivate in treno) o dai parcheggi di Piazzale Roma o del Tronchetto (se arrivate in auto), avete cercato i cartelli che indicano il Ponte di Rialto o Piazza San Marco ?
Provate a fare, per una volta, una passeggiata diversa dal solito. Iniziate a camminare, ma stavolta, senza seguire nessun tipo di itinerario: nè quelli suggeriti dalle guide turistiche e neppure quelli indicati dai cartelli. Fate un po' a caso. Dovete perdere il senso dell'orientamento (e se non conoscete la città vi assicuro che è estremamente facile). Camminate senza meta e soprattutto senza fretta e mentre camminate ascoltate i suoni (per fortuna qui non ci sono auto), i colori, le forme. Osservate gli abitanti, i turisti, le case, i palazzi, le porte, le maniglie, i bassorilievi, le vere da pozzo, i canali, le gondole, le imbarcazioni e tutto cio' che colpisce maggiormente la vostra attenzione. Ogni tanto fermatevi, ma solo per ammirare qualcosa che, secondo voi, merita uno sguardo piu' attento. Non chiedetevi mai: dove sono? Lasciate che sia il vostro istinto a guidarvi. Venezia non è solo Rialto e San Marco, ma per scoprirlo dovete andare là...dove vi porta il cuore.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, quando leggo i tuoi messaggi non posso fare a meno di pensare a quanto il tuo blog mi abbia aperto la mente e acceso la curiosità per Venezia (...città che io ho sempre amato fin da piccola...)ma nella quale non avevo mai provato a fare ciò che tu suggerisci fino a quando non ho scoperto le tue foto. Forse quello che prima mi tratteneva era la paura di perdermi e la sensazione che tanto le cose belle da vedere erano quelle indicate dai cartelli turistici. Beh devo dire che l'ultima volta che ci sono stata e nella quale ho finalmente provato a caminare senza preoccuparmi di dove andavo e senza dirigermi verso qualcosa in particolare ho scoperto l'avventura e l'entusiasmo di trovarmi davanti a scorci bellissimi che non mi aspettavo e che pertanto risultavano ancora più affascinanti.
Grazie!

antonella ha detto...

Ciao, volevo dirti che non sono più anonimo e che da questa sera ho anch'io un'identità. Per cui mi presento....tanto piacere Antonella.
Adesso buona notte.

Oscar ha detto...

Anonimo: leggere commenti come questi mi rende felice. Nei miei post dedicati alla città cerco, in vari modi, di trasmettervi cio' che Venezia ha dato e continua a dare a me e a tutti coloro che la amano. E' molto difficile trovare una città in cui le auto non esistono, in cui i rumori e i colori sono diversi (pensa al connubio acqua-cielo). Quando arrivi a Venezia realizzi subito che ti trovi in un posto "speciale" e città come queste meritano un'attenzione "speciale" da parte di tutti noi.

Antonella: che bello sapere che non sei piu' anonima! Sono convinto che, se possibile, è meglio scegliersi un nome e un "avatar" di riconoscimento per scambiare opinioni nei blog. Puoi sempre restare "Anonima" e quindi salvaguardare la tua privacy, ma almeno il commento di Antonella associato alla tua foto o ad un "avatar" immaginario apporranno la tua firma sui commenti in modo univoco. Ti sottolineo questo in quanto anche io utilizzavo solo un nome (senza foto) per postare commenti su un blog di un mio amico. Un giorno pero' ho realizzato che chiunque poteva postare qualsiasi tipo di commento, come anonimo, e firmarsi utilizzando il mio stesso nome (del resto nessuno puo' pretendere di avere un nome unico al mondo) e la cosa mi ha dato un po' fastidio.
Ciao

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