19 feb 2010

Il carnevale di Paco

Gatti veneziani 19 02 2010 N 1
Domenica 14 febbraio: Le stime attestano un’afflusso record di 250.000 persone, durante questo secondo week end di carnevaleGatti veneziani 19 02 2010 N 2
Salire sul treno è stata un’impresa. I treni in arrivo erano tutti strapieni e in ritardo. Ho dovuto fare il viaggio in piedi stretto come una sardina e il treno, molto lentamente, èfinalmente arrivato in stazione a S. Lucia. Il numero delle persone che scendeva dai treni in arrivo era impressionante. Sembravano colonie di formiche che si muovevano freneticamente in un’unica direzione: Piazza San Marco. Esco dalla stazione e raggiungo in fretta la prima strada che mi permette di allontanarmi dalla folla. Arrivare in Piazza San Marco percorrendo la Strada Nova o inseguendo i fantomatici cartelli che la indicano non è proprio da fare (a fine giornata dei ragazzi mi racconteranno di aver impiegato ore per ritornare in stazione). In breve tempo mi ritrovo in zone quasi completamente deserte Gatti veneziani 19 02 2010 N 3Gatti veneziani 19 02 2010 N 4
Pochissimi turisti hanno raggiunto questi luoghi e la calma che regna da queste parti stride apertamente con quanto visto prima di persona. Ad un certo punto incontro lui, appollaiato sul muretto di un ponte. Se ne sta tranquillo a sonnecchiare e al mio arrivo accetta di buon grado le carezze ricompensandomi con delle generose fusa. Sembra incredibile che in giornate come questa in cui la città è presa d’assalto che la maggior parte del centro città sia semideserta o quasi. Io lo sapevo e lo sapeva anche lui che si gode, insieme a me, un po’ di relax. Ciao Paco. Alla prossimaGatti veneziani 19 02 2010 N 5

3 commenti:

AnnaLivia ha detto...

Ciao Oscar,
grazie per questa storia! Preferisco Venezia cosi, senza la folla. Credo che è la stessa cosa per Paco!
buona giornata,
AnnaLivia

Anonimo ha detto...

Ciao, sembra quasi impossibile che sia la stessa città nella stessa giornata! Per fortuna di Paco la folla non è passata di là a disturbare la sua tranquilla beatitudine. Sembra proprio non accorgersi di quello che accade a così poca distanza. Buona serata.

Oscar ha detto...

AnnaLivia e Anonimo: Venezia, per fortuna, è ancora cosi'. Chi la conosce bene ha ancora la possibilità di decidere: il calore delle persone o la tranquillità piu' assoluta.
Ciao

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