29 nov 2009

Palazzo Contarini del Bovolo

Se osservi la città dall'alto del Campanile di San Marco, già da lontano scorgi una torre molto particolare: la famosa torre contenente la scala a chiocciola del Palazzo Contarini del Bovolo. Nel Quattro-Cinquecento le scale esterne erano comuni nelle case veneziane. Questa del Palazzo Contarini è pero' insolita, sia per la sua grandezza che per la forma. Proprio a questa scala, in veneziano "bòvolo", questo palazzo deve il nome che lo distingue dagli altri 24 palazzi Contarini.Dall'inizio del Cinquecento le scale furono spostate per lo piu' all'interno dei Palazzi e furono riccamente decorate. La scala di palazzo Contarini è collegata all'edificio da un'ala laterale. In tal modo si ricavano quattro logge. Questi spazi erano molto apprezzati d'estate, specialmente quando si affacciavano su un piccolo giardino. Ma anche nei cortili interni si trovavano spesso logge, a cui si accedeva come qui attraverso una scala esterna.La scala del "Bòvolo" fu costruita nel 1499 da Giovanni Candi. Gli archi a tutto sesto di pietra bianca d'Istria danno luce ai quattro piani della scala. Al tempo stesso, sono un elemento di sorprendente articolazione dello spazio insieme alla galleria, ugualmente sorretta da esili colonne. (da Arte & Architettura - Venezia).
Nel recinto, come avrete notato, sono raccolte alcune vere da pozzo. Una di queste è in stile bizantino e risale al XI secolo.
Sul Lorenzetti leggo che il Palazzo Contarini era sede dell'Ente comunale assistenza (Eca). Nel Palazzo sono state ritrovate varie opere d'arte provenienti da vecchi Istituti di beneficenza veneziani (Chiesa delle Zitelle, Penitenti, Pietà, Ospedaletto, etc. dipendenti dall'Eca.
In intenet trovo a questo indirizzo che l'Ente ha probabilmente cambiato nome: si chiama ora IRE. Come potete notare cliccando sul link "Scala Contarini del Bovolo", è riportata l'annotazione che "la scala è temporaneamente chiusa per lavori di ristrutturazione" . Purtroppo a me sembra piu' un abbandono che una ristrutturazione.

Sempre nel Lorenzetti leggo ancora: sarebbe auspicabile che l'Ente Comunale di assistenza che conserva con gelosia e amorevole cura un gruppo cospicuo di opere d'arte, sia nella propria sede che in varie chiese veneziane, potesse valorizzare questo unico cimelio architettonico a Venezia e tanto ammirato dai forestieri, permettendone la visita a l'interno.Il modo piu' semplice per raggiungerla è, da Piazza Manin, entrare nel vicolo fotografato qui sopra.

2 commenti:

Laura ha detto...

La scala del Contarini e' un capolavoro. Il mio ex aveva le finestre che davano sulla corte. E' un peccato che non si possa fotografare bene per le dimensioni della corte, e che non sia mantenuta. Era possibile visitarla nel passato, non capisco perche' ora sia chiusa, speriamo venga presto restaurata.

Oscar ha detto...

Si Laura è proprio un capolavoro e ha in sè qualcosa di magico. Intendo che l'ho vista, per la prima volta, molti anni fa e la sua immagine mi è rimasta impressa nella mente (probabilmente per la sua forma cosi' singolare o forse per la sua eleganza). Il fatto che sia praticamente abbandonata a sè stessa mi ha colpito molto e soprattutto rattristato. Mentre ero li' sono arrivati turisti di diverse nazionalità. Perchè ? Tutti là, me compreso, a vedere una scala che cade in rovina o a vedere cio' che quella scala ha ancora da dirci?

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