08 nov 2009

Fondazione Querini Stampalia

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Nel campiello dietro S.Maria Formosa c'è il Palazzo Querini Stampalia, che ospita oggi l'omonima Fondazione. Nel 1869 il conte Giovanni Querini Stampalia lascio' in eredità alla propria città natale il Palazzo della sua famiglia, compresi i mobili, la grande collezione di dipinti e la preziosa biblioteca. Querini stabili' inoltre che la sua ricca proprietà fondiaria fosse usata per finanziare la Fondazione ed accrescere la biblioteca a favore della comunità. La biblioteca è a disposizione di studenti e studiosi. La pinacoteca è accessibile al pubblico come museo. La famiglia Querini abitò in questa casa per piu' di 350 anni
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L'ingresso e il piano terra sono stati ristrutturati fra il 1959 eil 1963 dal grande architetto veneziano Carlo Scarpa (1906-1978). Scarpa fu tra i fondatori dell'architettura italiana del dopoguerra. Cemento, bronzo, marmo e mattoni sono i suoi materiali preferiti, con i quali crea contrasti sorprendenti. La discordanza del cemento, freddo e grigio, del marmo fresco e liscio con il tono caldo e scuro del bronzo e con il rosso delicato dei mattoni a vista conferisce a questi spazi una particolare atmosfera. L'intero pianterreno ha ricevuto da Scarpa una nuova articolazione. Ne risultano spazi interni e vedute che invitano ad esplorare la costruzione. Al tempo stesso il visitatore viene inconsapevolmente guidato verso gli spazi espositivi. Si è tenuto conto del fatto che quando c'è l'acqua alta il Rio di S. Maria Formosa, che separa il palazzo dal Campiello, inonda spesso il piano terraQuerini_stampalia_05.jpgQuerini_stampalia_06.jpgQuerini_stampalia_07.jpgQuerini_stampalia_08.jpgQuerini_stampalia_09.jpgQuerini_stampalia_10.jpgQuerini_stampalia_11.jpgQuerini_stampalia_12.jpgQuerini_stampalia_13.jpgQuerini_stampalia_14.jpgG_bella.jpg
La pinacoteca possiede un'interessante collezione di dipinti di tutte le epoche dell'arte veneziana. Particolarmente ben rappresentato è il settecento, con opere di Gabriele Bella (1730-1799) che illustra con precisione storica la vita veneziana (vediamo sopra lo "sposalizio alla salute" e "il broglio e la prima vestizione della toga") e con una serie di quadri di Pietro Longhi (1702-1775)P_longhi.jpgQuerini_Priuli.jpg
Jacopo Palma il vecchio: Paola Priuli e Francesco Querini (1528) (oli su tavola). I due quadri ritraggono Francesco di Zuanne di Nicolo' Querini Stampalia e sua moglie, Paola Priuli. In vista delle loro nozze nel 1528, ebbe forse inizio la ricostruzione e il restauro del Palazzo. I ritratti degli sposi venivano spesso dipinti o almeno iniziati prima del matrimonio. Il ritratto della sposa è pero' rimasto incompiuto, come ci si puo' rendere conto dalle maniche e dalle mani appena sbozzate. Il pittore Palma il Vecchio (1480-1528 c.) mori' infatti il 30 luglio, tre mesi dopo il matrimonio. I due sposi sono ritratti davanti una nicchia rotonda dinanzi alla quale sono visibili pilastri con semplici capitelli. Stranamente, la sposa è ritratta piu' da vicino dello sposo. Oggi non siamo in grado di stabilire quale sia la causa di questo stato di cose: se il fatto che non si desse alcuna importanza alla perfetta uniformità dei due quadri (che hanno anche misura diverse) o che Francesco abbia avuto il suo quadro quando ancora Palma stava lavorando a quello di Paola e che lo sfondo sia percio' solo simile anzichè identico
Querini_stampalia_14a.jpgQuerini_stampalia_15.jpgQuerini_stampalia_16.jpgQuerini_stampalia_17.jpgCartina.jpgPer chi cercasse informazioni su orari e quant'altro consiglio di visitare il sito ufficiale che permette anche una visita virtuale al museo: www.querinistampalia.it

2 commenti:

AnnaLivia ha detto...

Ciao Oscar,
Grazie per questa visita! Non sono mai andata a la fondazione Querini. La prossima volta forse...
Buona giornata,
a presto,
AnnaLivia

Oscar ha detto...

Come ho scritto nel post la fondazione ha una buona biblioteca. E' molto frequentata dagli studenti. L'ambiente è tranquillo ed accogliente.

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