23 nov 2009

Festa della Madonna della Salute

Lo scorso sabato si è celebrata la Festa della Madonna della Salute alla quale hanno partecipato, come ogni anno, migliaia di veneziani.
Per facilitare l'accesso alla Basilica era stato aperto il ponte votivo galleggiante che permetteva ai fedeli di attraversare il Canal Grande, dallo "stazio" della gondola traghetto situato in Campo di Santa Maria del Giglio e raggiungere la sponda opposta di San Moisè. La gondola traghetto di Punta della Dogana mentre si sta avvicinando allo "stazio" delle Fondamenta della Dogana.Il tempo non era il massimo, ma per fortuna la temperatura era mite.In occasione della festa è tradizione acquistare una candela da accendere in chiesa per la Madonna.Dopo aver partecipato alla messa la festa si trasformava in una specie di sagra paesana coloratissima, oltre alla candela da accendere alla Madonna c'è infatti anche la tradizione di comprare un palloncino colorato ai bambini.E in tutte le sagre paesane non mancano di certo le leccornie di ogni tipo e colore che i tanti ambulanti esibivano in bella mostra sui loro banchi.Al di là della sagra paesana è giusto ricordare che la Basilica fu eretta per celebrare la liberazione della città dalla peste. Il modello prescelto fu quello proposto da Baldassare Longhena che all'età di soli 26 anni iniziò i lavori nel 1631 e li concluse nel 1681. Il Tempio fu consacrato nel 1687. Il grande architetto nel presentare il suo progetto, contro il quale si appuntarono le critiche e le invidie degli altri concorrenti, affermò che: l'opera da lui ideata, era "opera vergine, non piu' vista, curiosa, degna e bella, nè mai inventata, nè in tutto nè in parte per altre chiese di questa città.

4 commenti:

Laura ha detto...

Apparentemente mia mamma ha acceso una candela anche per me.

Oscar ha detto...

La mattina seguente alla pubblicazione del mio post ho notato, con mia grande delusione, che avevo sbagliato le impostazioni delle foto e che queste risultano pertanto quasi sgranate. (dovro' metterle a posto prima o dopo, ma il tempo è sempre tiranno). La cosa invece che mi ha reso felice è stato leggere il tuo commento. Se solo fossi riuscito, per un momento, a far sentire "a casa sua" una persona che abita cosi' lontano dalla sua città natale allora questo mi renderebbe proprio felice.

Laura ha detto...

Oscar, ogni volta che visito il tuo blog, mi sento a casa. Devo dire che mi rende molto felice visitarlo, sopratutto perche' sento il tuo "love affair" con la mia citta' natale che mi manca terribilmente. Il tuo "post" mi ha ricordato di quando ero piccola e dopo la visita alla chiesa andavo a comprare lo zucchero filato e a vedere i palloncini. E' bello accedere ai ricordi che altrimenti non si manifesterebbero qui in Califonia. Mancano 16 giorni, e poi saro' io a fare le foto di Venezia per il mio blog. CIAO!

Oscar ha detto...

Ti ringrazio Laura. Sei troppo buona. So che non vedi l'ora di ritornare nella tua Venezia. Ti auguro di passare dei giorni bellissimi.

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