04 giu 2010

Chiesa di San Giorgio dei Greci

Se fate una passeggiata lungo la Riva degli Schiavoni, da Piazza San Marco in direzione dei giardini pubblici, incontrerete il Ponte della Paglia (con alla vostra sinistra il famosissimo Ponte dei Sospiri), poi il Ponte del Vin (collocato sopra al Rio del Vin) e infine un terzo ponte (sopra il Rio dei Greci).
Guardate ora proprio in direzione del Rio dei Greci: noterete una chiesa con il campanile molto inclinato su di un lato.

E' la splendida Chiesa di San Giorgio dei Greci. Un po' di storia: Gran parte dei territori occupati dai Greci fu soggetta all'influenza veneziana. Non sorprende percio' che, dopo la conquista di Bisanzio da parte dei Turchi, molti Greci si siano rifugiati a Venezia. Nel 1470 il governo veneziano consenti' loro di celebrare ufficialmente le funzioni religiose. Nel 1514, durante l'avvicinamento del papato alla Chiesa ortodossa, Leone X permise ai Greci di costruirsi una loro chiesa. I lavori ebbero inizio nel 15369 su progetto di Sante Lombardo.
Al completamento della chiesa, nel 1571, con la costruzione della cupola, l'atteggiamento del papa nei confronti della Chiesa greco-ortodossa era di nuovo mutato. A Venezia il senato pratico' pero' una politica eccesiastica tollerante. I divieti papali non avevano qui alcun corso, e i Greci rimasero indisturbati. La prima cosa che colpisce, entrando in chiesa, è lo sfondo dorato e la policromia delle icone.
Molto bella, è anche la cupola affrescata da Giovanni Cipriota (1589-1593) sotto la direzione del Tintoretto.
La bella vera da pozzo situata nel cortile interno.
Altra vera da pozzo (sempre nel cortile)

Adiacente la chiesa c'è l'Istituto Ellenico di studi Bizantini e post-Bizantini e il Museo di Icone che raccolgono centinaia di immagini  e oggetti sacri.

La conquista da parte di Napoleone della Repubblica di Venezia , nel 1797, ha causato la decadenza della ricchissima comunità greco-ortodossa della città lagunare. I suoi capitali e i suoi beni, tra i quali i preziosi oggetti sacri d'oro e d'argento della chiesa, furono confiscati. In seguito a questo luttuoso avvenimento molti greci ortodossi cominciarono ad emigrare verso luoghi più prosperi, senza però che ciò comportasse la scomparsa della comunità greco-ortodossa che, radunata attorno alla chiesa di San Giorgio, ha proseguito la sua presenza ed attività, conservando ancora una notevole parte del suo patrimonio immobiliare e dei suoi tesori storici ed artistici.


2 commenti:

Paloma ha detto...

Bona sera Oscar:
Questa è la mia chiesa preferita a Venezia, ha una molto intima e magica,
Grazie

Oscar ha detto...

Paloma: Ola! Venezia è bella anche per questo: riesce a soddisfare i gusti di tutti. Questa chiesa piace molto anche a me. Ciao Paloma!

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