22 set 2009

Rifugio Venezia (Belluno)

Partiamo ancora una volta dal Passo Staulanza e, dopo aver parcheggiato l'auto negli appositi spazi ricavati ai lati della strada, seguiamo il sentiero N.472 (questo sentiero conduce anche al luogo in cui sono state ritrovate le orme di dinosauro).Continuiamo a camminare seguendo le indicazioni del Rifugio Venezia. Il sentiero è segnalato molto bene. Un consiglio che mi sento di dare è quello di calzare pedule da montagna o comunque scarpe che consentano di camminare anche in terreni fangosi. Il sentiero infatti attraversa, in molti punti, terreni particolarmente umidi e quando piove, come purtroppo è capitato a me, si trasforma per lunghi tratti in un vero e proprio ruscello.Il C.A.I. segnala un tempo di 2,30 ore sia per l'andata che per il ritorno. Il dislivello è di 163 metri. Il sentiero non è particolarmente impegnativo e, nella sua parte terminale si sviluppa su leggeri sali scendi.Come già ho accennato la pioggia ha in parte ostacolato la mia escursione. Meglio quindi accertarsi, prima di iniziare il cammino, di avere dentro lo zaino un poncho impermeabile e magari un ombrellino tascabile.Un ultimo tratto in salita ed eccoci arrivati al rifugio.Bevo una birra e mi godo il panorama. All'esterno tira un bel vento e fa un po' freddo. Entra una comitiva di ragazzi. Sono stanchi e particolarmente affamati. Il rifugio è infatti un punto di appoggio per le salite al Pelmo (versante sud-est).

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