19 mar 2009

I gondolieri


Un sabato mattina stavo facendo qualche foto su uno dei tanti ponti veneziani quando ho incontrato questo simpaticissimo gondoliere (i veneziani li chiamano pope). Di carattere molto aperto e apparentemente sempre di buon umore ha iniziato a raccontarmi storie legate al suo passato e a descrivermi i suoi molti viaggi in Thailandia. Ma come sono questi gondolieri ? Certo a giudicare da cio' che si legge sul Gazzettino di oggi...


Venezia. La Guardia di finanza sale in gondola: redditi dei “pope” al setaccio


Una lite coniugale fa scattare la verifica generalizzata

La categoria: «Ben venga, non abbiamo problemi»


VENEZIA (8 marzo 2009) - I redditi dei gondolieri, nel mirino della Guardia di Finanza. Non è la prima volta che ciò accade, ma questa volta a dare il via all’indagine sarebbe stata una lite coniugale.

Proprio per alcune beghe legate alla divisione dei beni infatti, sarebbe partita la verifica fiscale. In un primo momento nei confronti dell’ex coniuge gondoliere, poi estesa ad alcuni colleghi.

L’indiscrezione emerge proprio dal mondo della voga. Una voce girata insistentemente negli ultimi mesi. Da fine 2008, sono numerosi i gondolieri che, spontaneamente o non, si sono recati negli uffici delle fiamme gialle. Secondo quanto trapelato dagli stessi pope, almeno una decina.

Le entrate dei gondolieri sono già di recente state al centro dell’attenzione. Nella primavera dello scorso anno infatti, poco dopo la pubblicazione dei redditi online, in laguna era esploso un putiferio. Al centro delle polemiche, tra l’altro, i guadagni dei “pope”, considerati da alcuni troppo bassi.

Così a meno di un anno distanza, la situazione si ripete, o quasi.

Al momento i dati sull’indagine delle fiamme gialle sono limitati, la maggior parte dei gondolieri infatti davanti alla richiesta di maggiori dettagli, si limita a rispondere con un “no comment”. Qualcuno invece parla, e lascia trapelare alcune indiscrezioni. Emerge così che nei mesi scorsi alcuni finanzieri in borghese hanno visitato alcuni stazi.

«Non mi risulta che ci siano stati problemi particolari – racconta un pope – fanno controlli da noi, esattamente come li fanno per le altre categorie. Controllano gli scontrini? Bèh, hanno il diritto di verificare anche il nostro lavoro. Ciò che invece da fastidio, è l’attenzione mediatica nei nostri confronti. Tutti ce l’hanno con noi, così, per evitare problemi, molti gondolieri non comprano più il giornale». Dopo la polemica sulla mancata esposizione delle tariffe, alcuni gondolieri preferiscono non leggere ciò che li riguarda. Un modo come un altro per non affrontare le polemiche. Ciò che nei prossimi mesi i pope dovranno affrontare, sono i risultati dell’indagine della Guardia di Finanza. Non è escluso infatti che possano emergere nuovi particolari.

Nel caso della pubblicazione dei redditi online infatti, emerse che il reddito medio dei pope, relativo al 2005, si aggirava intorno ai 21 mila euro. C’era chi però denunciava molti di meno.

«Tutte frottole – commenta un gondoliere – Nel mio caso quei fantomatici dati dicevano che il mio reddito era di seimila euro. Balle! Denuncio, ed ho sempre denunciato il vero, poco più di 20 mila euro. Tanto si sa che quello che viene pubblicato è sempre a discredito della categoria. Purtroppo siamo troppo individualisti per riuscire a difenderci in modo efficace».

Al momento non sono disponibili maggiori dettagli. Controllando però nella Legge sul divorzio ( L. 898/70) si può ipotizzare come e perché sia nata l’indagine. La lite coniugale che avrebbe dato il via all’indagine, trova conforto nell’articolo 5, comma 9. Un articolo che prevede infatti che, in caso di contestazione dei coniugi sui rispettivi redditi per la quantificazione dell’assegno di mantenimento, il tribunale possa disporre approfondite indagini “valendosi, se del caso, anche della polizia tributaria“.



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