02 gen 2009

Le invasioni barbariche

Piazza San MarcoDa: La Repubblica 25 agosto 2006
Dall’inviato Roberto Bianchin
I vaporetti che la sera portano via i turisti sono stracolmi. Ma poche luci sono accese nelle case. E piano piano si spegneranno tutte. Il conto alla rovescia, nella città che fu dei Dogi, è cominciato, e nel 2030 qualcuno taglierà il nastro della città fantasma. Tra 24 anni, se l'esodo che continua inarrestabile da 40 anni andrà avanti a questi ritmi, Venezia non avrà più neanche un abitante. Solo frotte di turisti. Sono 18 milioni l'anno già oggi, 50mila in media al giorno.
E Tra vent'anni rischiano di essere il doppio. Residenti zero, turisti centomila. E allora il destino, sempre temuto, di diventare la Disneyland d'Italia, sarà compiuto. Si apriranno i cancelli la mattina e si chiuderanno la sera, e non sarà più uno scandalo, anzi sarà normale, far pagare il biglietto per entrare. Ma Venezia all'anno zero, senza più la sua gente, la cantilena del suo dialetto, non sarà più una città. Solo la quinta di un antico teatrino di marmi e di merletti abbandonato sull'acqua per il passatempo di legioni di turisti di tutto il mondo.
Il disastro annunciato è raccontato dalla fredda voce delle cifre dei tabulati dell'anagrafe comunale. Dal 1966 a oggi, dall'anno dell'alluvione di cui il 4 novembre ricorre il quarantennale, il centro storico di Venezia ha perso la metà dei suoi abitanti: erano 121mila nel '66, sono 62mila oggi, e 3mila di questi sono stranieri. Il calo, negli ultimi quarant'anni, è stato sempre costante - come è stato costante l'innalzamento del livello del mare: salito di 5 centimetri negli ultimi 5 anni - e non si è mai arrestato: 102mila abitanti nel '76, 84mila nell'86, 69mila nel '96. Se ne sono andati mediamente mille abitanti l'anno, con punte di mille e cinquecento, e un picco di quasi duemila raggiunto adesso: nel solo 2005 hanno lasciato la città lagunare 1.918 abitanti. Un nuovo, inquietante, campanello d'allarme. "Stiamo andando oltre il livello di guardia - dice l'assessore comunale alla casa Mara Rumiz - superato questo, Venezia non sarà più una città normale, ma si trasformerà in una mera meta turistica, e perderà il suo fascino anche per i turisti stessi".
Gli esperti di movimenti demografici prevedono che l'esodo da Venezia continuerà e le cifre aumenteranno: nei prossimi anni lo spopolamento potrebbe stabilizzarsi su una cifra leggermente superiore a quella attuale, intorno a una perdita media di 2.000-2.500 abitanti l'anno. Se sarà così, e non vi sono motivi per pensare che vada diversamente perché non si intravedono ancora segnali precisi di un'inversione di tendenza, nel 2030 lo spopolamento sarà completato, e Venezia rimarrà deserta. O meglio, vuota di abitanti ma piena di turisti. Non confortano neanche le cifre dell'intera popolazione del Comune, anch'essa in calo in tutto il territorio. Non è solo Venezia che perde abitanti, calano anche quelli delle isole dell'estuario (dai 51mila del 1966 ai 31mila di oggi) e quelli di Mestre e della terraferma: da 193mila a 176mila. In quarant'anni l'intero Comune ha perso 100mila abitanti, scendendo da 365mila a 269mila. "Pochi per la città capoluogo del Veneto e che vuol essere un punto di riferimento nazionale e internazionale per la qualità di servizi e l'offerta culturale", dice l'assessore.
Perché se l'esodo della popolazione è il male più grave di Venezia, l'emergenza più acuta, più ancora dell'invasione turistica, dell'acqua alta e del pericolo di nuove alluvioni, la prima causa che lo ha determinato è proprio il problema della casa. Non solo perché dopo l'alluvione vennero abbandonati 16mila pianiterra divenuti inabitabili, ma perché i costi delle abitazioni sono diventati insostenibili per i residenti. Oggi una casa a Venezia, in un mercato dominato da cittadini stranieri con maggiori possibilità economiche, viene venduta dai 6 agli 8mila euro al metro quadro, mentre per un appartamento di 80 metri quadri in affitto nelle zone del centro vengono chiesti in media 2mila euro al mese. Inoltre gli sfratti sono molti, e tante case diventano locande e bed & breakfast. Negli ultimi anni, secondo l'Osservatorio Casa del Comune, ce n'è stata un'autentica invasione: ben 706 appartamenti del centro storico sono stati trasformati in alloggi per turisti. Al Comune, che è proprietario di 4.839 alloggi pubblici, sono giunte quest'anno 2.835 nuove domande di cittadini veneziani che chiedono di diventare inquilini di una casa pubblica.
Ma ad accrescere le difficoltà di chi decide di rimanere a vivere a Venezia, si aggiungono la velocità del degrado delle abitazioni, gli alti costi di manutenzione di case spesso vecchie, malandate, aggredite dall'umidità, e i disagi provocati ai residenti dall'onda del turismo: dalle difficoltà per salire su un vaporetto stracarico a quelle di trovare un ristorante "normale" a prezzi normali. Se l'esodo ha spopolato e invecchiato la città (un quarto della popolazione ha più di 64 anni), l'eccesso di turismo ne ha cambiato i connotati.
Basta vedere che chiudono i negozi che segnano la vita di tutti i giorni: panettieri, macellai, fruttivendoli, droghieri, calzolai, fabbri, falegnami, sarti, merciaie. Perfino le vecchie osterie. Al loro posto aprono boutiques grandi firme, multinazionali del fast food, botteghe di paccottiglie, bancarelle di maschere di Taiwan, merletti di Burano della Cina, vetri di Murano della Romania. E la città, sempre più stravolta e invivibile, è dominata da clan rapaci di osti e affittacamere, intromettitori e battitori abusivi, gang di motoscafisti, corporazioni di gondolieri avidi e bancarellari furbi. Grida, divieti, proteste, denunce, non bastano. Ogni sera c'è una luce che si spegne e una finestra che si chiude.

Da La Nuova di Venezia e Mestre del 20/06/2008 :
Chiunque a Venezia può aggiornarsi in tempo reale su uno degli aspetti più drammatici del presente di Venezia: la perdita dei suoi abitanti. Dalle vetrine della farmacia Morelli, in campo San Bortolomio, ammicca un contatore, aggiornato ogni settimana con il numero dei residenti. E' l'iniziativa-provocazione ideata da Venessia.com
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4 aprile 2009: il display indica 60.179 abitanti02 25 07 09
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12 settembre 200904 31 10 09
31 ottobre 200905 21 11 09
21 novembre 200906 12 12 09
12 dicembre 2009




22 commenti:

Anonimo ha detto...

E' davvero impressionante la sequenza delle foto che indicano la diminuzione degli abitanti nel corso dei mesi. Se non fosse per il fatto che non ci sono nata, e quindi non non posso considerarmi veneziana se non per un sentimento di stupore e meraviglia che mi coglie ogni volta che ci sono stata, chiederei la cittadinanza veneziana.

Oscar ha detto...

Sono daccordo e vorrei poter fare di piu' per questa città che vede gli abitanti scappare per andare a vivere altrove. Putroppo Venezia oltre ad essere unica al mondo è anche problematica. Le case sono vecchie e ristrutturarle è molto costoso. Meglio vendere agli stranieri e andare ad abitare in "terraferma" confortati da servizi, negozi di ogni genere e auto a disposizione. purtroppo poi la maggior parte delle attività lavorative in centro è legata al turismo. Temo che sarà difficile contrastare questa "fuga dalla città" anche perchè temo che si preferisca privilegiare, prima di tutto, proprio il turismo che è poi la fonte maggiore di introiti.

Anonimo ha detto...

E' un peccato pensare che i veneziani che vivono in una città da favola, anche se oggettivamente con tanti problemi, ma sempre unica e inimitabile, aspirino a diventare dei comuni cittadini che abitano a due passi dai centri commerciali, nel caos del traffico, in fila ai semafori, che si disperano per trovare un posteggio e tutto il resto che capita giornalmente ai comuni mortali. Mi rendo conto che Venezia l'ho sempre vista con gli occhi della turista e sicuramente viverci e doversi spostare per lavoro non deve essere facile ma continuo a pensare che è una fortuna per chi ha il privilegio di poterlo fare.

Oscar ha detto...

Beh per fortuna molti ancora la pensano come te e restano a Venezia. Non dobbiamo dimenticare il fatto che ognuno di noi è sempre, in qualche modo, legato alla città in cui abita. Purtroppo il fatto che molti la lascino definitivmente evidenzia il fatto che qualcosa che non va.

Anonimo ha detto...

Già, mi auguro che alla fine il buon senso prevalga e non solo la logica dello sfruttamento economico. Volevo anche dirti che le tue foto sono davvero molto belle e trasmettono proprio la vera essenza di Venezia. Grazie.

Oscar ha detto...

Ti ringrazio per i complimenti. Cerco solo di fare omaggio, come posso, a cio' che i miei occhi vedono. Abito vicino a Venezia. Non sono un veneziano doc, ma sono convinto che non serva abitare dentro il museo per amarlo e per cercare di fare il possibile per preservarlo dalle invasioni barbariche. A me Venezia ha regalato, nel corso degli anni, solo belle emozioni. Condivido, con chi detiene il potere, che è importante attirare a Venezia i grandi investitori che possono probabilmente farla rinascere, ma penso anche che una qualsiasi città non potrà mai tornare all'antico splendore senza i suoi cittadini.
Ti invito a leggere questo articolo: http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/precedenti/06/6/teatro_La_Fenice.htm
Venezia ha bisogno di nuovi capitali, ma i nuovi capitali non riusciranno MAI a trasformare un cinese o un americano in veneziano. Sono convinto che Roma (solo per fare un esempio) senza i romani non sarebbe piu' la stessa città.

Anonimo ha detto...

Sono totalmente d'accordo con quanto affermi, probabilmente ricorrere ad investitori stranieri è una possibilità di sopravvivenza ma è anche una strada molto pericolosa. L'articolo che mi hai consigliato sul teatro La Fenice ne è un'esempio. I capitali sono indispensabili, ma è importante lo spirito e lo scopo con cui vengono investiti e credo che solo chi ama veramente Venezia può riuscire a salvaguardare la sua unicità senza trasformarla in un bel contenitore per i turisti ma svuotato della sua anima. Anch'io non abito lontanissimo (...Trieste) e tutte le mie visite a Venezia rappresentano ricordi molto belli. L'uscita dalla stazione è sempre un'emozione unica.

Oscar ha detto...

Sabato scorso ho partecipato alla festa della Salute in una Venezia diversa dal solito. Pochi turisti (solo 1 grande nave da crociera) e tanti veneziani. Premetto che la folla non mi dà fastidio e i turisti neppure, anzi sentir parlare in tante lingue diverse mi piace proprio, ma ammetto che partecipare a questa manifestazione tutta veneziana e gironzolare tranquillamente (per piu' di mezza giornata) in un Palazzo Ducale non affollato è stato proprio piacevole.

Anonimo ha detto...

Gironzolare per il tuo sito fra le tue splendide foto mi ha fatto venir voglia di organizzare una gita a Venezia. Pensavo che non ci sono mai stata quando c'è l'acqua alta....ma è un po' difficile sapere prima quando capiterà. Ciao.

Oscar ha detto...

Ti assicuro che visitare la città durante l'acqua alta non è il massimo della comodità. Se vuoi vedere Venezia in queste condizioni ti consiglio un paio di stivali che arrivino almeno al ginocchio. Con questi, se la marea non è altissima puoi perlomeno evitare di camminare sopra le passerelle. Consiglio sempre di informarsi sull'altezza della marea prima di intraprendere una passeggiata del genere. Il sito comune.venezia.it offre, alla voce maree, le previsioni dettagliate.

Anonimo ha detto...

Mi sa che non è il caso considerato che non possiedo stivali di gomma, e quelli in pelle sarebbe un peccato poi doverli buttare....ma credi che camminare sulle passerelle sia così "poco agevole" ?!? Ho controllato il sito del comune di Venezia che indica delle maree max di 50 cm. in questi giorni, probabilmente deve rientrare nei limiti della normalità in quanto non ho notato nessun tipo di avviso. Vediamo se riesco ad organizzarmi e prendere ferie dal lavoro per passare una giornata sicuramente diversa dal solito.

Oscar ha detto...

Quando verifichi la previsione delle maree sul sito del Comune di Venezia devi fare attenzione all'indicazione, posta sulla destra, che indica il tipo di marea. Quella di 50 cm. rientra nella normalità e non pone problemi di spostamento. Io facevo riferimento a maree piuttosto sostenute. Camminare sulle passerelle non è agevole in quanto la strada si riduce alla sola superficie della passerella e, in caso di maree sostenute appunto, diventa impossibile scendere da questa senza l'uso di stivali di gomma (in questi casi camminare in città diventa problematico e poi devi tener conto che le passerelle non sono posizionate ovunque, ma solo nei punti piu' frequentati. Per questo motivo mi sento di sconsigliarti la visita alla città quando il livello di marea è particolarmente alto)

Anonimo ha detto...

59.993 è il dato visualizzato ieri 25/11/2009 nella vetrina della Farmacia Morelli (lo stesso che hai pubblicato tu in data 21/11/2009). Splendida!!! Come sempre del resto...anche senza sole e senza acqua alta. Con pochi turisti, almeno rispetto ai miei ricordi....che comunque non fanno granchè testo...in quanto si riferiscono a giornate festive o carnevale di qualche anno fa. E' bellissimo girare per le bancarelle del mercato del pesce e sentire le persone parlare il veneziano.

Oscar ha detto...

Se con cio' vuoi dirmi che sei stata a Venezia ieri allora sono contento per te! Spero tu abbia trascorso una bella giornata

Anonimo ha detto...

Bella giornata è riduttivo. Una giornata unica. Intanto ho scoperto che esistono le gondole traghetto di cui in precedenza non conoscevo l'esistenza (...e solo adesso comprendo alcune frasi sotto le tue fotografie). Questa scoperta mi ha permesso di salire per la prima volta in vita mia su una gondola...non una...ma ben tre volte! L'unico dispiacere è che quando sono arrivata alla Basilica di Santa Maria della Salute era l'ora di pranzo ed era chiusa. Peccato sarà per la prossima volta.

Oscar ha detto...

Sono molto contento che le mie modeste segnalazioni ti abbiano aiutata a visitare Venezia in modo diverso dal solito. Spero, in futuro, di fare anche molto altro. Purtroppo il tempo è sempre tiranno, ma cerchero' di fere del mio meglio. Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao. La modestia ti fa onore, ma credimi il materiale fotografico e le indicazioni che hai inserito in questo tuo sito sono davvero preziosi....ormai hai una tale conoscenza di Venezia che, secondo me, potresti proporti come guida turistica. In ogni caso grazie per avermi permesso di girare per Venezia senza per forza dover seguire le indicazioni Rialto e San Marco come uniche mete. Continuerò a seguirti perchè ormai è diventato divertente scoprire questa città con immagini sempre nuove....e pensare che mi sono imbattuta in Bluoscar cercando notizie sul passo Staulanza....! Buona serata.

Oscar ha detto...

Cara Anonima la mia non è modestia, ma onestà.
Spero, in futuro, di riuscire a fare di meglio.
Questa tua affermazione:
"In ogni caso grazie per avermi permesso di girare per Venezia senza per forza dover seguire le indicazioni Rialto e San Marco come uniche mete"
mi dà un po' di orgoglio perchè cio' che tu dici è uno degli obiettivi che mi ero prefissato quando ho aperto questo blog.

antonella ha detto...

Ciao, sono ritornata a rileggermi i primi commenti di qualche mese fa. Io ero capitata qui per puro caso, ma questo blog (pur non avendo nessuna esperienza in materia di blog) mi aveva colpito ed incuriosito al punto tale che da quel momento ho continuato a seguirlo con interesse scoprendo tante cose su Venezia che non conscevo. Devo dire che è stato un incontro fortunato, probabilmente non avrei mai avuto l'occasione e probabilmente non avrei neppure cercato il modo per documentarmi di più su Venezia anche se è una città che mi affascina profondamente. Così invece è molto più facile ed immediato scoprire tantissime cose che non conosco, a dire il vero ho un po' l'impressione di "sfruttare" il lavoro che fai tu a monte, cioè mi accorgo che alla fine la mia è pigrizia...però è anche un modo per scoprire interessi che forse non mi ero ancora accorta di avere.

Oscar ha detto...

Ti ringrazio per ciò che hai scritto. E' davvero lusinghiero leggere commenti come questi. Sto solo cercando, naturalmente a modo mio, di evidenziare cio' che mi colpisce maggiormente. Ero convinto di conoscere Venezia, ma mi sono reso conto che non era vero. Sto tentando di farlo adesso. Ciao

antonella ha detto...

Immagino che saprai bene, però, che la maggior parte dei turisti che come me mettono piede a Venezia non sanno quasi nulla!!! Io mi rendo conto che mi guardo attorno come i bambini nei negozi di giocattoli ammirando la bellezza di questa città unica a bocca aperta per lo stupore ma non conosco i nomi dei palazzi, nè la loro storia e a parte la Basilica di S.Marco e Palazzo Ducale non ho mai visitato altro. Probabilmente le mie poche visite non mi hanno permesso di fare di più, ma so che ora quando tornerò ci saranno un sacco di particolari in più che noterò e forse alcune cose andrò proprio a cercarmele. Ciao, buona serata.

Oscar ha detto...

Non sei la sola Antonella. Anche io sono come te. Da due anni a questa parte però ho deciso di provare a conoscerla in modo piu' approfondito. Tu non ci crederai, ma se hai letto i commenti dei miei lettori ti sarai accorta che cìè chi, come AnnaLivia, mi scrive dal lontano Canada e la cosa piu' sorprendente è che anche lei amministra un bel blog dedicato a Venezia. Non è incredibile ? Ciao

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