25 nov 2008

Le gondole

Lo sapevate perchè le gondole sono tutte dipinte di colore nero? Il motivo è da ricercarsi nel tentativo della Repubblica Serenissima (decreto del 1633) di frenare le gare di lusso e lo sfoggio di vanità dei nobili che usavano decorarle con colori sgargianti, coprirle di stoffe preziose e dorature.
La gondola è da piu' di mille anni la tipica imbarcazione di Venezia. Una volta era usata principalmente per il trasporto delle persone, come collegamento tra i vari punti della città che allora aveva molti piu' canali e meno ponti. Attualmente le gondole sono imbarcazioni aperte ma, sino ai primi anni del secolo scorso, erano dotate di una cabina smontabile detta fèlze. Quando Venezia era una città con un numero di abitanti molto più elevato dell'attuale e non erano stati realizzati i cospicui interramenti dei rii (avvenuti in epoca ottocentesca) la gondola costituiva il mezzo di trasporto per eccellenza. Le permanenze a bordo potevano quindi essere piuttosto lunghe e, con il clima invernale veneziano, la copertura del fèlze consentiva una certa confortevolezza e intimità.
Le famiglie nobili possedevano una o più gondole de casàda con cui si facevano trasportare per affari o diporto. I cosiddetti freschi, occasioni di incontro e mondanità, erano vere e proprie passeggiate in barca che si svolgevano per la città. Questa abitudine dette origine anche ad un genere musicale, la cosiddetta canzone da batèlo, che ebbe il suo massimo fulgore nel Settecento ma che ancora oggi è molto praticata a scopi turistici.
Oggi è soprattutto apprezzata dai turisti in visita alla città. La gondola è lunga 11 metri, è come si diceva dipinta di nero con una vernice impermeabilizzante ripassata in sette strati e la cui ricetta è segreta. Ha lo scafo allungato, il fondo piatto e la forma leggermente asimmetrica: questo permette al gondoliere di correggerne la direzione vogando con un solo remo. Ogni gondola è composta di circa 280 pezzi in legno e appartiene al suo gondoliere.





Il tipico pettine o ferro di prua (in veneziano fero da próva o dolfin) ha lo scopo di equilibrare l'imbarcazione, bilanciando il peso del gondoliere a poppa. La sua forma ha tradizionalmente il significato di rappresentare i sei sestieri di Venezia (le sei barrette rivolte in avanti), la Giudecca (la barretta rivolta all'indietro) e il cappello del Doge (la parte superiore).

2 commenti:

monica ha detto...

con queste foto del campo san giacomo del'orio ho fatto un salto in dietro di 18 anni quando un mio cugino mi prestava un apartamento
in questo posto
grazie per tutte queste belle foto di venezia
un saluto della francia sono nipote e figlia di emigranti del veneto : la nonna materna di venezia)
Monica

Oscar ha detto...

Monica: sono contento di averti fatto fare un salto indietro nel tempo e che questo sia stato piacevole. Un saluto anche a te dall'italia! Ciao

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