29 nov 2016

Gondole "Traghetto"

BluOscar Gondole traghetto 29 11 2016

Ieri, domenica 27 novembre, ho fatto una passeggiata per Venezia con il preciso scopo di verificare lo stato degli stazi delle gondole "traghetto" o gondole "da parada" come vengono piu' ufficialmente definite. Come già da me documentato, nel precedente post del settembre 2015, gli stazi ancora attivi purtroppo risultavano solo tre e piu' precisamente:

  • S.Sofia
  • S.Tomà
  • S.Maria del Giglio

    Ebbene oggi ho appreso due belle notizie:

  • Riva del Vin/Riva del Carbon (è stato ufficialmente riattivato oggi)
  • Punta della Dogana (verrà riattivato nel 2017)

    La riapertura dei due stazi è stata resa possibile grazie ai proventi sulle royalties ottenute dalla vendita dei capi di abbigliamento che riportano il nuovo logo dei gondolieri.
    Se desiderate contribuire alla sopravvivenza delle sane tradizioni veneziane vi consiglio quindi di visitare i due negozi situati sul Ponte di Rialto e in Merceria dell'Orologio a S.Marco nei quali potete trovare una vasta scelta di accessori, maglie, T-shirts, giacche a vento e altri capi di abbigliamento tutti contrassegnati dal bel logo dei gondolieri di Venezia. Se preferite invece lo shopping on-line consultate il sito ufficiale:
    http://emilioceccato.com

  • 24 nov 2016

    Dimmi dove a Venezia

    Dimmi dove a Venezia 24 11 2016Questo affresco adorna il soffitto di una sala di un Palazzo veneziano che sicuramente molti di voi avrà visitato. Sapete dirmi il nome del Palazzo e dove questo è ubicato?

    23 nov 2016

    Topi a Venezia

    Topi a Venezia 23 11 2016 N1

    Circa un anno fa un mio amico mi chiese se avessi mai visto dei topi, soprattutto di notte, durante le mie passeggiate a Venezia. Dissi che si' ne avevo visto qualcuno ma certo non cosi' tanti come lui poteva immaginare. La sua osservazione mi fece comunque riflettere sul problema di possibili incontri indesiderati con questi animaletti e decisi cosi' di muovervi con maggiore prudenza e tenendo gli occhi ben aperti. Un pò per lo schifo che mi fanno e un pò per il fatto che non si sa mai come possono reagire da quel giorno, soprattutto nelle le ore notturne quando non c'è anima viva in giro, iniziai ad avvertire maggiormente la loro presenza. Nella stragrande maggioranza dei casi loro fuggono appena mi sentono arrivare, ma mi è capitato spesso di dover fare parecchio rumore per allontanare quelli piu' incuranti della mia presenzaTopi a Venezia 23 11 2016 N2

    Sappiamo tutti che questi roditori non si trovano certamente solo qui ma infestano tutte le città del mondo e non solo. Certo a Venezia la presenza di un numero cosi' alto di turisti e la mancanza cronica di cestini per i rifiuti non aiutano. Se poi a questo sommiamo il fatto che qui in città le immondizie prodotte dai cittadini si infilano in buste di plastica che vengono depositate fuori della porta di casa...un meraviglioso regalo a colombi, gabbiani e naturalmente ai topi. Per non parlare dello schifo di vedere tutti quei sacchetti, talvolta maleodoranti, adornare le Calli veneziane...
    Qui consegnare ai residenti dei contenitori chiusi da posizionare fuori del proprio uscio solo nei giorni di raccolta non è proprio possibile. Ma ne siamo proprio certi? I contenitori normalmente utilizzati nelle altre città qui stonerebbero? Forse si ma, a mio avviso, esteticamente risulterebbero certamente piu' piacevoli delle borsette di plastica. Che ne dite??Topi a Venezia 23 11 2016 N3

    Tranquilli comunque quello che ho fotografato domenica scorsa era solo un topo spaesato che probabilmente nemmeno capiva dove si stava trovando in quel momento. Magari aveva appena trangugiato qualcosa che gli aveva trasmesso una carica di adrenalina oppure un veleno che gli aveva regalato uno stato di semincoscienza...boh!...Topi a Venezia 23 11 2016 N4

    Magari un giorno oltre ai topi riuscirò finalmente a vedere anche qualche cestino in piu' e magari anche i contenitori per la raccolta differenziata....piccoli esempi di civiltà in una città che senza turismo non può sostenere sé stessa e che, troppo spesso dimentica le cose piu' semplici e soprattutto i propri cittadini (quelli che sono rimasti)


    22 nov 2016

    Scala Contarini del Bovolo

    Scala del Bovolo 22 11 2016 N1

    Nascosta in un labirinto di calli e canali, a due passi da Campo Manin, lungo uno dei principali itinerari turistici veneziani, sorge un gioiello architettonico caratterizzato da uno stile che si colloca tra rinascimentale, gotico e bizantino: la Scala Contarini del Bovolo. La Scala a chiocciola più imponente e pregevole di Venezia è una perfetta sintesi di stili diversi: rinascimentale (per l’utilizzo di alcuni elementi come i capitelli), gotico (per la tecnica costruttiva) e veneto-bizantina (per la forma). Fu commissionata da Pietro Contarini presumibilmente intorno alla fine del 1400 allo scopo di decorare la facciata dell’adiacente Palazzo di San Paternian di proprietà dell’illustre famiglia veneziana. La realizzazione di quest’opera, infatti, non aveva avuto in un primo momento un obiettivo di funzionalità, ma consisteva principalmente in una atto di prestigio e mirava essenzialmente all’ulteriore crescita della popolarità della casata. La creazione della scala ha avuto una risonanza tale da aver condotto la cittadinanza a coniare un soprannome per quel ramo della famiglia per la quale, da quel momento è stato usato l’appellativo Contarini del Bovolo (dalla forma particolare della scala “a guscio di lumaca” che in veneziano si dice appunto “bovolo”). Tratto da scalacontarinidelbovolo.com
    Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 13,30 e dalle 14:00 alle 18:00 - Chiuso il lunedi' (La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del monumento). Il biglietto di ingresso costa 7,00 euro a persona e dà diritto alla famosa scala e alla visita della Sala del Tintoretto (Il biglietto è valido per una visita di 30 minuti)Scala del Bovolo 22 11 2016 N2

    21 nov 2016

    Festa della Madonna della Salute

    Festa Madonna Salute 20 11 2016 N1

    Ieri mattina, appena dopo l'alba, ho attraversato il ponte di barche per raggiungere la Basilica della Salute. Sapevo che la prima Messa sarebbe stata celebrata alle 8:00 ma la mia passeggiata era iniziata molto prima e, confidando che la nebbia prima o poi svanisse, speravo di godermi il sorgere del sole da questa posizione. Purtroppo mi sono ben presto reso conto che le previsioni metereologiche si sarebbero dimostrate non attendibili e non intendevo piu' allontanarmi dalla zona.
    Dopo aver rapidamente riordinato le idee ho deciso di andare a fare colazione e alle 8:00 sono quindi entrato in Chiesa ed ho partecipato alla celebrazione della Santa Messa dopo aver acceso una candela votiva.
    Festa Madonna Salute 20 11 2016 N4

    L'interno della Chiesa è molto grande eppure l'altare principale, nel quale è esposta l'icona della Madonna ha, come potete vedere nella foto, un numero limitato di banchi cosicché, una volta seduto, ti sembra di essere dentro un piccolo edificio, raccolto e solenne. Durante la Messa al suono dell'organo si sono unite le splendide voci di alcuni diaconi che sono riusciti a ricreare un'atmosfera davvero unica.
    Al termine della funzione religiosa ho raggiunto la Sacrestia per ammirare la grande tela di Tintoretto intitolata "Le nozze di Cana" e datata 1561. La Sacrestia è infatti chiusa al pubblico durante tutto il resto dell'anno e non intendevo perdere questa occasione. L'opera, pur essendo attualmente in restauro, stupisce per le dimensioni, i colori e soprattutto per la luce che mette in risalto la scena e i personaggiFesta Madonna Salute 20 11 2016 N5

    In occasione della Festa le colonne vengono coperte da drappi di velluto soprarizzo forniti dalla Ditta Bevilacqua: semplicemente splendidiFesta Madonna Salute 20 11 2016 N6

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